Smart Start 2.0

Smart Start 2.0

14 marzo 2016

Smart Start 2.0 promuove su tutto il territorio nazionale, le condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

L’Intervento prevede l’agevolazione di programmi d’investimento e costi d’esercizio realizzati e sostenuti nell’ambito di piani d’impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale;
  • finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni i seguenti soggetti:

  • Start-up innovative di piccola dimensione;
  • Team di persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, anche se residenti all’estero o di nazionalità straniera.

Per start-up innovative si intendono le imprese iscritte nella apposita sezione del Registro delle Imprese. 

Tra i principali requisiti:

  • società di capitali costituite da non più di 48 mesi;
  • valore della produzione minore di 5 milioni di euro;
  • costi riconducibili a R&S. (Art. 25 del DL n.179/2012)

Attività ammesse

 

Produzione di beni ed erogazione di servizi, che:

  • si caratterizzano per il forte contenuto tecnologico e innovativo  e/o
  • si qualificano come prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale e/o
  • si basano sulla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

Sono escluse le seguenti attività:

  • Produzione primaria di prodotti agricoli;
  • Attività del settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive;
  • Attività connesse all’esportazione

Tipologia finanziamento

Investimento deve essere compreso tra i 100.000 e i 1.500.000 di Euro

Le agevolazioni finanziarie consistono in un mutuo senza interessi, il cui valore può arrivare fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000).

Il valore del mutuo può arrivare all’80% delle spese ammissibili,se la start-up ha una compagine interamente costituita da giovani e/o donne o se tra i soci è

presente un dottore di ricerca che rientra dall’estero (max€1.200.000).

Le start-up localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano restituiscono solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

Cosa finanzia

Progetti che prevedono programmi di spesa, di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento e/o per acquisire servizi necessari alla gestione.

  • Tra le principali voci di spesa ammissibili:
  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologiche; componenti HW e SW; brevetti, licenze, know-how; consulenze specialistiche tecnologiche (spese per investimenti)
  • personale dipendente e collaboratori; licenze e diritti per titoli di proprietà industriale; servizi di accelerazione; canoni di leasing; interessi su finanziamenti esterni (spese di gestione).

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