CCIAA di Ferrara. Finanziamento a fondo perduto fino al 55% per la ripartenza in sicurezza delle imprese dopo l'emergenza COVID-19.

CCIAA di Ferrara. Finanziamento a fondo perduto fino al 55% per la ripartenza in sicurezza delle imprese dopo l'emergenza COVID-19.

14 settembre 2020

 

Nell’ambito delle iniziative a sostegno del sistema economico provinciale, la Camera di commercio di Ferrara, con il contributo dei Comuni della provincia, assegna contributi finalizzati a sostenere i costi per la ripartenza in sicurezza delle imprese ferraresi a seguito dell’’emergenza epidemiologica causata dal virus Covid-19.

L’incentivo, a fondo perduto, ha l’obettivo di contribuire a ridurre le difficoltà economiche conseguenti alle limitazioni ed alle prescrizioni introdotte nel periodo emergenziale, nonché nella fase 2 di ripartenza graduale dell’operatività delle attività imprenditoriali. Oggetto dell’intervento sono i costi che le imprese hanno dovuto affrontare per una ripartenza subordinata al rispetto di nuove regole imposte per la sicurezza dei lavoratori e nei contatti con tutti i soggetti che si interfacciano fisicamente con l’impresa (clienti, fornitori ecc.), al fine di prevenire una nuova esplosione del contagio. 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda per ottenere i contributi le imprese che abbiano:

- sede legale nella provincia di Ferrara;
e/o
- unità locale operativa nella provincia di Ferrara. L'unità locale operativa dovrà risultare iscritta al REA da almeno 12 mesi al momento della presentazione della domanda e con esclusione di unità locali qualificate come magazzino o deposito, conformemente a quanto riportato nella visura camerale aggiornata.

Gli interventi che si candidano sul presente bando devono essere realizzati nella sede legale e/o nella unità locale operativa situata nella provincia di Ferrara.

Tipologia di interventi ammissibili

Ogni impresa potrà presentare una sola richiesta di contributo riferita ad una o più Misure.

Le spese ammissibili sono le seguenti: 

MISURA A – Spese per la ripartenza in sicurezza

  1. spese per interventi di igienizzazione e/o sanificazione degli ambienti, degli strumenti e degli indumenti di lavoro;
  2. acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per igienizzare/sanificare in autonomia ambienti, strumenti ed indumenti di lavoro;
  3. acquisto di soluzioni disinfettanti (ad es. soluzioni idroalcoliche o a base di cloro) per l’igiene delle persone (ad es. pulizia mani) che lavorano in azienda o per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa (clienti, fornitori ecc.) e per la disinfezione/sanificazione degli ambienti;
  4. acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: mascherine, guanti, visiere protettive, divisori in plexiglass);
  5. acquisto di dispositivi per la misurazione della temperatura corporea senza contatto per il controllo degli accessi nei luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa (ad es. termoscanner a raggi infrarossi, telecamere termografiche portatili, varchi per la misurazione digitale della temperatura corporea);
  6. acquisto di dispositivi contapersone per tenere sotto controllo il flusso degli accessi fisici e contingentarli o bloccarli al raggiungimento di determinate soglie, al fine di rispettare norme e protocolli per il contenimento del contagio, con presenze contemporanee di persone nei luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa adeguate in relazioni agli spazi disponibili e alle esigenze di distanziamento;
  7. spese per effettuazione di test sierologici o altri accertamenti diagnostici per ricerca Covid-19 sugli addetti dell’impresa;
  8. acquisizione di servizi di sicurezza (ad es. agenzia di vigilanza che mette a disposizione personale) per un controllo fisico degli accessi del pubblico o altri soggetti che accedono ai luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa
  9. realizzazione di studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi di lavoro al fine di ridurre la prossimità fisica degli addetti e offrire maggiori garanzie di sicurezza per chi lavora in azienda e per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa.


MISURA B – Spese per informazione e formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro

  1. spese di formazione del personale e altre consulenze in tema di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai rischi di contagio epidemiologico;
  2. spese per consulenze e servizi per l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e della ulteriore documentazione di cui al D. Lgs. 81/2008, al fine di prevedere l’inserimento e gestione del rischio di contagio epidemiologico;
  3. acquisto di materiali informativi, sia digitali (ad es. totem digitali) che fisici (ad es. pannelli e cartelli in forex, piantane in metallo), per introdurre o aggiornare la segnaletica necessaria a comunicare le nuove procedure di sicurezza da rispettare (distanziamento sociale, dispositivi da indossare, comportamenti virtuosi per una corretta igiene ecc.) da parte dei lavoratori e di chi chiunque venga a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa;
  4. acquisizione di servizi di assistenza, finalizzati ad innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali, supportati da consulenza qualificata per l’inserimento di nuovi strumenti e competenze: es. smart working;
  5. spese per consulenze e servizi per nuove procedure di sicurezza sanitaria nelle imprese – distanziamento sociale nei luoghi di lavoro - che richiedono anche una differente organizzazione del lavoro, una differente disposizione degli spazi e scansione dei tempi di lavoro.


MISURA C - Spese per tecnologie e strumentazioni digitali per la ripartenza

  1. acquisto di pc portatili e relativi software, esclusi smartphone, da destinare esclusivamente ai dipendenti per favorire la diffusione dello smart working;
  2. spese per l’implementazione di sistemi di e-commerce o delivery;
  3. spese per l’implementazione di sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  4. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  5. spese per connettività a banda ultralarga dell’impresa o dei dipendenti in smart working, sostenute direttamente dall’impresa richiedente.

Entità e forma dell'agevolazione

e risorse finanziarie stanziate dalla Camera di commercio per l’iniziativa ammontano a € 500.000, così suddivise:

  • MISURA A – Spese per la ripartenza in sicurezza: € 365.000
  • MISURA B – Spese per informazione e formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro: € 50.000
  • MISURA C Spese per tecnologie e strumentazioni digitali per la ripartenza: 85.000.

A ciò si aggiungono le risorse che sono messe a disposizione, in funzione di addizionalità dai Comuni aderenti nelle seguenti misure:

  • € 20.000,00 messi a disposizione dal Comune di Cento;

  • € 10.000,00 messi a disposizione dal Comune di Codigoro;

  • € 10.000,00 messi a disposizione dal Comune di Comacchio;

  • € 5.000,00 messi a disposizione dal Comune di Copparo;

  • € 50.000,00 messi a disposizione dal Comune di Ferrara;

  • € 10.167,59 messi a disposizione dal Comune di Fiscaglia;

  • € 3.000,00 messi a disposizione dal Comune di Goro;

  • € 5.000,00 messi a disposizione dal Comune di Masi Torello;

  • € 2.000,00 messi a disposizione dal Comune di Mesola;

  • € 12.000,00 messi a disposizione dal Comune di Poggiorenatico;

  • € 7.500,00 messi a disposizione dal Comune di Riva del Po;

  • € 12.000,00 messi a disposizione dal Comune di Terre del Reno;

  • € 15.000,00 messi a disposizione dal Comune di Tresignana;

  • € 30.000,00 messi a disposizione dall’Unione Valli e Delizie (Comuni di Argenta, Portomaggiore e Ostellato).

I fondi comunali interverranno a finanziare esclusivamente le domande delle imprese localizzate nei rispettivi territori, su tutte le Misure sulla base delle domande pervenute e dell’ordine cronologico delle stesse, e solo dopo l'esaurimento delle risorse della Camera di commercio a copertura provinciale.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con le seguenti caratteristiche: 

  • intensità del 50%, investimento minimo 1000 euro e contributo massimo di 5000 euro.
  • intensità del 55%, investimento minimo 1000 euro e contributo massimo di 5000 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

Scadenza

Le domande possono essere presentate dalle ore 10,00 del 28 settembre 2020 e fino alle ore 24,00 del 23 ottobre 2020, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse disponibili.

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