Finanziamento a fondo perduto una tantum fino a 46.000 euro per i rifugi alpini al fine di fronteggiare l'emergenza Covid-19.

Finanziamento a fondo perduto una tantum fino a 46.000 euro per i rifugi alpini al fine di fronteggiare l'emergenza Covid-19.

15 settembre 2020

 

La Regione Valle d'Aosta concede l'erogaizone di contributi a fondo perduto, una tantum e non ripetibili, per il finanziamento dei costi sostenuti dai proprietari di rifugi alpini o dai relativi gestori, per assicurare il rispetto delle misure di sicurezza per il contenimento e il contrasto della diffusione del virus COVID-19 e per il sostegno dei costi diretti alla graduale ripresa delle attività.

Nel caso di beneficiari, proprietari o gestori di più rifugi, gli stessi possono presentare più domande a condizione che siano riferite a rifugi diversi.

Soggetti beneficiari

Possono fruire delle agevolazioni esclusivamente le iniziative concernenti rifugi alpini ubicati sul territorio della Valle d'Aosta.

I contributi possono essere concessi a favore dei proprietari o dei gestori dei rifugi interessati.

Per le iniziative che comportano lavori ed opere edili o interventi impiantistici, i contributi possono essere concessi al gestore del rifugio, previa acquisizione di autorizzazione del proprietario.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili a contributo sia le spese d’investimento, sia quelle correnti sostenute a decorrere dal 9 marzo 2020 e fino al 31 ottobre 2020, per le seguenti iniziative:
a) acquisizione di dispositivi di protezione individuale, con esclusione, ove consentito dalla vigente normativa, di guanti e mascherine monouso, di beni (nel caso di bicchieri, posate e stoviglie monouso unicamente in materiale biodegradabile e compostabile), nonché di altri di servizi e di attrezzature funzionali a garantire la sicurezza per i titolari, gli addetti e la clientela;

b) effettuazione di interventi di sanificazione degli ambienti di lavoro e dei beni strumentali all’esercizio dell’attività;

c) realizzazione di opere, anche provvisionali, finalizzate all’adeguamento degli ambienti di lavoro, funzionali a garantirne la sicurezza per i titolari, gli addetti e la clientela;

d) effettuazione di investimenti, materiali e immateriali, finalizzati allo sviluppo della digitalizzazione e di soluzioni di commercio elettronico, nonché alla partecipazione a circuiti di monete complementari;

e) studi, progettazioni e consulenza per il marketing e la riorganizzazione aziendale, compresi i servizi di consulenza in materia di igiene degli alimenti e degli ambienti di lavoro.

Le iniziative e le relativi spese sono ammissibili a contributo solamente se sono strettamente funzionali ad assicurare il rispetto delle misure di sicurezza per il contenimento e il contrasto della diffusione del virus COVID-19 e per il sostegno dei costi diretti alla graduale ripresa delle attività e al mantenimento della continuità aziendale.

Entità e forma dell'agevolazione

Il limite minimo di spesa ammissibile è pari a euro 500 e quello massimo complessivo a euro 46.000 al netto degli oneri fiscali, se recuperabili.

Scadenza

La scadenza per la presentazione delle domande è il 16 novembre 2020. 

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