CCIAA di Brescia. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per promuovere l'utilizzo dello smart working e delle tecnologie digitali.

CCIAA di Brescia. Finanziamento a fondo perduto fino al 50% per promuovere l'utilizzo dello smart working e delle tecnologie digitali.

15 ottobre 2020

 

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Brescia stanzia un fondo di EURO 1.000.000 a favore delle micro PMI bresciane operanti in tutti i settori economici (commercio, turismo, servizi, artigianato, industria, agricoltura), allo scopo di incentivare e promuovere l'utilizzo dello smart working, del lavoro agile e del lavoro digitale nelle imprese e la diffusione delle tecnologie digitali.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dei contributi, a pena di esclusione, le imprese bresciane che:

• rientrino nei criteri comunitari di definizione di micro e PMI, in vigore al momento della concessione;

• abbiano sede legale e/o unità operativa nella provincia di Brescia, siano iscritte al Registro delle Imprese ed in regola con la denuncia di inizio dell’attività presso l’ente camerale bresciano;

• siano in possesso di qualifica artigiana, ove previsto.

Tipologia di interventi ammissibili

contributi sono concessi per favorire lo smart working aziendale, il lavoro agile ed il lavoro digitale e l'innovazione tecnologica per l'impresa digitale mediante il sostegno finanziario agli investimenti effettuati, acquistati, completamente pagati e installati, nel periodo 1.8.2020 – 31.12.2020:

MISURA 1. Servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working:

– Attività preliminari all’adozione del piano di smart working;

– Attività di formazione rivolta ai dipendenti dell'impresa;

– Avvio e monitoraggio di un progetto pilota. Acquisto di “strumenti tecnologici” per l’attuazione del piano di smart working, per il lavoro agile ed il lavoro digitale:

– Acquisto di nuova strumentazione tecnologica hardware (notebook, smartphone, accessori);

– Acquisto di software funzionali allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart working e/o digitale da remoto. Gli investimenti dovranno essere riferiti esclusivamente alla sede legale e/o unità locale in provincia di Brescia.

MISURA 2. Investimenti in innovazione nell'ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale.

Spese ammissibili:

a) consulenza, relativa ad una o più tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. e di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari;

b) formazione, riguardante una o più tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. e di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari, (la formazione non può avere un costo superiore al 30% del totale della spesa prevista dall’impresa);

c) acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto di digitalizzazione dell'impresa.

Non è possibile richiedere il contributo qualora gli investimenti riguardino solamente l'acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto di digitalizzazione dell'impresa.

MISURA 3. Progettazione, restyling e/o nuova realizzazione di siti web aziendali, anche di e-commerce, per lo sviluppo di azioni di web marketing dei propri prodotti, anche attraverso social media marketing, direct email marketing e mailing list.

MISURA 4. Tecnologie per la sicurezza per la prevenzione di atti criminosi.

Sono ammissibili gli investimenti sostenuti per l'acquisto di: Impianti antintrusione: antifurti o allarmi con sistemi di rilevamento satellitare collegati alle centrali di vigilanza; attrezzature per video-sorveglianza; video-protezione con cassetta di registrazione e assimilabili; telecamere collegate direttamente con le centrali delle forze dell’ordine. Impianti anti taccheggio, vetri antisfondamento, telecamere, casseforti e armadi blindati. I

predetti sistemi e dispositivi devono essere gestibili attraverso l'utilizzo di tecnologie digitali, comprovato da idonea documentazione.

MISURA 5. Riduzione consumi energetici ed impatto ambientale e rifiuti. Sono ammissibili gli investimenti sostenuti per l'acquisto di:

• Attrezzature per il lavaggio delle stoviglie per uso professionale o di categoria A, impianti e attrezzature per il riciclo dell’acqua e la riduzione dei flussi e degli scarichi idrici.

• Attrezzature per il freddo (frigoriferi, celle frigorifere, congelatori, surgelatori, abbattitori termici, e simili) per uso professionale o di categoria A+o A++ (con esclusione di condizionatori, impianti di climatizzazione e simili previsti al punto 3.5). • 5.3 Attrezzature per il caldo limitatamente a forni elettrici o micro onde per uso professionale o di categoria A secondo la Direttiva 2002/40 CE e successive modifiche.

• Attrezzature per la produzione di energia da fonti rinnovabili: Impianti fotovoltaici di generazione di energia, con superfici non inferiori a 16 mq. o, alternativamente, con produzione nominale di energia non inferiore a 2 kW; impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o integrazione con l’impianto di riscaldamento e/o integrazione al fabbisogno termico dei processi produttivi, impianti solari termici, impianti di raffreddamento/ condizionamento basati sull’energia solare (Solar cooling), impianti geotermici a bassa entalpia.

•  Attrezzature per interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica e gestione energetica: interventi per l’efficienza energetica degli impianti (acquisto di impianti, beni e strumenti che consentano la riduzione puntuale dei consumi e il conseguimento di più alti rendimenti energetici per la climatizzazione degli ambienti, come ad es. pompe di calore ad assorbimento a gas; caldaie centralizzate o a condensazione; impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento, cappe di aspirazione dei fumi ad uso professionale e a basso consumo energetico, raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti; sistemi di monitoraggio dell’efficienza energetica quali telecontrollo, sistemi di contabilizzazione energetica, ecc.); interventi per l’efficienza energetica dei sistemi per l’illuminazione (apparecchi ad alta efficienza, ecc.); sistemi di illuminazione esterna che non generano inquinamento luminoso ad esempio mediante l’utilizzo di lampade al sodio in alta pressione; impianti a sensore di presenza a spegnimento automatico.

• Riduzione dei rifiuti: compattatori di rifiuti organici/imballaggi, tritarifiuti ad uso professionale per attività di somministrazione.

Entità e forma dell'agevolazione

Il contributo concedibile è pari alla misura del 50% del costo sostenuto (al netto di I.V.A.) nel periodo 1.8.2020 - 31.12.2020.

Il contributo massimo per la Misura 1 è di euro 5.000 per ogni impresa.

Il contributo massimo per la Misura 2 è di euro 10.000 per ogni impresa.

Il contributo massimo per le Misure 3 e 5 è di Euro 5.000 per ogni impresa.

Il contributo massimo per la Misura 4 è di Euro 2.500 per ogni impresa.

La spesa minima ammissibile è di euro 1.000. Il massimale annuale dei contributi camerali richiesti e concedibili ad ogni impresa bresciana, previsti dai bandi di concorso attivati per il 2020, è pari ad € 30.000.

E' prevista una premialità aggiuntiva di € 1.000 al contributo che verrà erogato per le imprese femminili.

Scadenza

Domande da lunedì 11 gennaio 2021 a lunedì 18 gennaio 2021 dalle ore 9 e fino alle 16, salvo esaurimento fondi. 

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